Giorgio Tentolini | EX TEMPORE

 

a cura di Matteo Galbiati

 

Premio Speciale Arteam Cup 2015

 

Mostra Personale

Inaugurazione sabato 7 maggio ore 10.00

fino al 9 luglio

 

 

Nell’ambito del Premio Arteam Cup 2015, promosso dall’Associazione Arteam, la galleria Tiziana Severi Arte Contemporanea di Rubiera (RE) ha il piacere di ospitare in esclusiva la mostra personale intitolata Ex Tempore che, curata da Matteo Galbiati, vede protagonistal’artista di Giorgio Tentolini, vincitore del Premio Speciale sostenuto dalla stessa galleria.
Per quest’occasione Tentolini propone un progetto espositivo completamente inedito basato su una precisa combinazione di opere che, pur appartenenti a serie differenti di lavori, trovano una concertazione reciproca nella fugacità del ri-velamento del loro essere immagini labili e impermanenti. Come improvvise apparizioni, destinate poi a dis-farsi rapidamente davanti allo sguardo, la loro descrizione narrativa si affretta a catturare velocemente forme del visibile che, appartenendoci per poco tempo, magari osservate e misurate con distrazione, non siamo capaci di cogliere nella loro esattezza e complessità.
Tentolini, ricorrendo ad un assemblaggio fatto di stratificazioni di nastro carta, il nastro adesivo spesso utilizzato per scopi temporanei e provvisori, genera le sue visioni che, bloccata l’indeterminatezza di soggetti in perenne trasformazione, restano così protette e salvaguardate davanti al nostro sguardo.
Tentolini ci concede l’apparizione, ma non svela i contenuti, non riporta le storie, non imbandisce la pantagruelica tavola della figurazione, perché le sue rimangono labili trasfigurazioni di qualcosa già trascorso. Ombre leggere di esistenze che si incrociano e che solo il tempo sa regolare nel perenne ciclo dei suoi imperscrutabili cambiamenti. Fissità e abbandono, perdita e appartenenza dominano il senso poeticamente profondo sotteso alla dinamica di queste quattro serie di opere: Bambini, Modelle, Stazioni e Fossili condividono, infatti, un processo in fieri di mutazione della loro essenza, insito nella stessa natura dei soggetti da cui derivano.
I Bambini sottolineano il tempo fuggevole del cambiamento e delle trasformazioni che in breve tempo li portano, in fasi successive, a diventare adulti. Allo stesso tempo le Modelle ci raccontano di un corpo che, votato alla bellezza, si annulla nella precaria estetica di una corporeità a scadenza.
Le Stazioni sono luoghi di transito dove vite ed esperienze umane scorrono e si incrociano senza mai appartenersi del tutto: sono non-luoghi, sono ambienti di passaggio per un altrove caratteristico per ciascuno che li attraversa.
Con i Fossili Tentolini torna a toccare le corde del tempo che, in queste impronte lasciate milioni di anni or sono, acquisisce un valore ancor più profondo e imponderabile se paragonato alla concezione esistenziale dell’uomo rispetto al perdurare della sua esperienza di vita.
In Ex Tempore i segni visivi, destinati a diventare tracce nella memoria, acquistano, “improvvisamente”, spessori e consistenze diverse che, grazie all’operare scrupoloso e attento di Tentolini, alla fine, si scoprono permanere, rinnovando sempre il loro messaggio, il loro contenuto, che vanno oltre un’ammirazione veloce e passeggera.

Matteo Galbiati

 

 

BIOGRAFIA
Giorgio Tentoliniasce a Casalmaggiore (Cremona) nel 1978, si forma in Arti Grafiche presso l’Istituto d’Arte “Toschi” di Parma, per diplomarsi in design e comunicazione  alla “Università del Progetto” di Reggio Emilia. Dopo stages presso artisti del calibro di Marco Nereo Rotelli inizia una personalissima ricerca con installazioni su base fotografica, per le quali subito ottiene riconoscimenti significativi. Ogni sua opera nasce da una precisa indagine sul Tempo come memoria e identità, in un’attenta e lenta ricostruzione che avviene con lo studio della luce e l’incisione di strati di materiali diversi, tessuti, carte, PVC. Sono il tulle e il nastro adesivo l’attuale medium della sua ricerca per la levità meditativa che i suoi strati restituiscono all’immagine, metafora di luoghi e ricordi, di sogni e visioni. Un lavoro pittorico dunque che vive la realtà della scultura. Nel 2012 vince infatti il Primo Premio Scultura e il Primo Premio Assoluto alla IV Edizione del Premio Nocivelli e il Premio Rigamonti nel contesto del Premio Arti Visive San Fedele, Milano, nel 2015 il primo premio assoluto a Paratissima di Torino. Tra le più recenti esposizioni si ricordano: Compendia, Gift Gallery, Londra; Erased Wall, Berlin ConcentArt e.V., Berlino (2010); Delle Dissonanze–Collezione Antonio Stellatelli, Palazzo della Ragione, Verona; Incorporeo, Galleria 10.2!, Milano; Pilot(t)ami!, Ala dei Contrafforti, Palazzo della Pilotta, Parma; Alle soglie dell’apocalisse, Galleria San Fedele, Milano (2013). Del 2014 la personale La profondità dell’immagine presso Colossi Arte Contemporanea, Brescia; Figura Acqua. La forma dell’acqua, Spazio Ex Fornace, Milano; Studio su Maria e sull’angelo, Museo Civico di San Sepolcro; AstroLab. A playful interpretation of themes astronomical, APT Gallery Deptford, Londra; I have a dream, Palazzo Reale, Milano. Nel 2015 I defend gala, Principato di Monaco; Luce. Scienza cinema arte, Palazzo del Governatore, Parma. Arteam cup, Officina delle zattere a Venezia. Partecipa alle più importanti fiere d’arte moderna e contemporanea.

 

 

 

Alessandra Calò | Reliquiae Herbarium

Circuito Off di Fotografia Europea

 

Vetrina dedicata

 

Inaugurazione sabato 7 maggio ore 10.00

fino al 15 giugno

 

 

 

In occasione del Circuito Off di Fotografia Europea, Tiziana Severi dedica una Vetrina all’artista Alessandra Calò, già vincitrice della stessa manifestazione nel 2014.
Il progetto denominato Reliquiae Herbarium, è interamente realizzato a mano e fatto di pezzi unici. Le opere, un insieme di fotografia e intervento con elementi naturali, sono racchiuse e custodite come preziosi simulacri in antiche travi di rovere del 1700 e vengono così descritte dall’artista:

“Quando arriva l’autunno, degli alberi restano foglie secche sulla terra umida fnché il vento non le porta via. Ma in quest’opera di Alessandra Calò la trasformazione viene rallentata: dell’albero rimangono reliquie, frammenti misteriosi che volano altrove per rappresentare il corpo a cui appartenevano. Oggetti preziosi custoditi come un sacro ricordo, con una cura più che botanica.
In ogni frammento, si conserva la memoria del viaggio solitario della foglia e di una sua vita precedente fatta di estati e primavere. Attraverso la reliquia, l’albero continua a esercitare il proprio potere taumaturgico verso chi crede nell’armonia fra uomo e natura, nel destino che le vede sparire l’uno nell’altra.”

 

 

BIOGRAFIA

Tra i progetti fotografici cui ha lavorato ricordiamo Gli oggetti ci parlano, commissionato dai Musei Civici di Reggio Emilia per l’installazione curata dall’architetto Italo Rota; FluxusFace, progetto site-specific commissionato dalla Fondazione Palazzo Magnani per la giornata del Fluxus; Antipodi Apolidi per il museo di Arte contemporanea Spazio Gerra; Vite senza fine, un progetto fotografico commissionato per l’inaugurazione del Tecnopolo di Reggio Emilia e successivamente segnalato dalla giuria internazionale del Premio Celeste 2014; Inventario Equestre, installazione site-specific commissionata dalla Fondazione Giovanni Lindo Ferretti in occasione dello spettacolo “Saga – Il canto dei canti 2013”. Prende parte insieme ad altri fotografi al progetto editoriale In t’la nudda, indagine sociale sull’Appennino Reggiano (Edizione ABao Aqu). Collabora con l’artista tedesco Roman Kroke per The Dance of Resistance – Adolf Reichwein, a biography in movement per la State Ballet School of Berlin.
Selezionata da Giliola Foschi ed Elio Grazioli, nel 2014 Alessandra Calò vince la sezione OFF di Fotografia Europea con il progetto fotografico Secret Garden. Dopo l’anteprima reggiana presso Palazzo Brami, l’installazione viene esposta in gallerie d’Italia, Francia e Olanda. Nel 2015 viene selezionata dal comitato scientifico di Fotografia Europea – composto da Walter Guadagnini, Elio Grazioli e Diane Dufour – ricevendo l’incarico per la produzione di un’opera in occasione dei 50 anni della sede dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia: Fotoscopia è inserita nel circuito ufficiale del festival Fotografia Europea ed esposta presso la Galleria Parmeggiani. L’artista viene selezionata dai curatori di “Confini” (premio di fotografia contemporanea) con il progetto fotografico NDT No Destructive Testing, un’indagine nella propria storia condotta attraverso radiografie e ritratti di famiglia.
Parallelamente alle sue ricerche personali, collabora con affermati artisti locali ed internazionali. Alcune sue opere sono state pubblicate su importanti testate giornalistiche (Marie Claire Maison, Elle decoration UK, Left, Vogue, L’Espresso, TuStyle, Fermomag, Tableau) ed esposte in Festival e fiere internazionali (Fotofever, Art the Hague, Les Rencontres d’Arles, la Nuit de la Photographie Contemporaine, Fotografia Europea, Colorno Photolife, SI FEST Savignano).


 


Apertura 9,00-12,30 16,00-19,00 | giovedi e sabato 9,00-12,30
chiuso domenica